sabato 12 novembre 2011

Ilpostdelvenerdì: Moves Like S**T!



Ecco redivivo Ilpostdelvenerdì anche se forse dovrebbe cambiare nome visto che arriva sempre il sabato. Per quanto me ne frega della puntualità dell'unica rubrica di questo blog, è lo spirito del Postdelvenerdì che conta. E infatti per questo giro Ilpostdelvenerdì ospita un pezzo – non posso credere che lo stia facendo davvero – veramente, veramente dancereccio. Non parlo di un dancereccio IDM, quel geniale patacchino musicale dietro al quale orde di nerds – eccomi, ci sono anch'io! – si sono nascosti per poter entrare in discoteca sotto copertura senza confessare a loro stessi la loro anima tamarra, ma di un dancereccio veramente, veramente, pillaro.

(pillaro: agg. qual., di basso profilo e/o di scarso spessore intellettuale e/o culturale, zoro, tamarro. Es. Lo sticker che hai attaccato sul tuo vespino è proprio pillaro. Uso giovanile, centro-centro Italia, origine incerta)

Un po' come “la pubblicità” (così la chiamavamo io e mia nonna nel centro-centro Italia, ora si chiama junk mail) del discount o del kebbabaro di quartiere che ti mettono nella noiosissima casella di posta non virtuale, ho trovato un remix – e un brivido di raccapriccio corre lungo la mia schiena al solo vedere la parola sullo schermo – di Moves Like Jagger postato niente poco di meno che da tal Hit Mechaniks  direttamente nella mia inbox di Soundcloud. Metto su il pezzo e in un attimo la mia mente si inchioda al ricordo di estati adolescenziali passate al bordo di un autoscontro. Quelle notti odoravano di talco (prodigiosi effetti speciali dei giostrai maremmani) e merda di pony. Nei miei occhi c'erano i riflessi della strobo e le tette delle tipe strette nei toppini bianchi stile Non è la Rai, nelle orecchie The Rhythm of the Night di Corona.
Come il fantasma Dickensiano di A Christmas Carol (sì, quello del cartone di Natale con Zio Paperone della Disney...perDianacacciatrice, se non bisogna sempre spingere tutto in basso...), Moves Like Jagger mi ha riportato al bordo di quella pista, di fronte al beat tamarro, alle vocine synthetizzate e a tutti gli annessi e connessi della dance più anni 90 e ho realizzato – scintillante epifania – che, al di là dell'"evoluzione” degli stili e delle tendenze, lo spirito tamarro è ancora il cuore pulsante di questa meravigliosa fanghiglia chiamata pop in cui ci muoviamo ogni giorno e soprattutto che lo stesso spirito, in fondo in fondo, è la scintilla che ancora mi fa muovere il culo all'interno di capannoni di periferia male illuminati; cambia la musica ma l'odore di talco e merda di pony lo sento ancora in fondo alla gola. E allora, Shake your asses (like Jagger):
Moves Like Jagger (Hit Mechaniks Remix) by Hitmechaniks

Il video della canzone originale non lo posto perché ancora vorrei conservare un briciolo di rispetto nei confronti di me stesso; ne offrirò invece una breve sinossi.
Si vede il dio Mick Jagger in fillmati BBC d'antan, supergnocche che ballano tipo cloni (pop-miracolo!) del dio suddetto, il tipo dei Maroon Five che sballetta seminudo con la sua solita faccia da schiaffi ma in più pieno di tatuaggi e Christina Aguilera molto gonfia. Dal video si possono facilmente desumere anche le abitudini alimentari delle 2 suddette pop stars: il primo si è mangiato tutte le anfetamine, la seconda tutto il cortisone. Da un punto di vista strettamente teologico invece Mick Jagger è e rimane un dio nonostante Moves Like Jagger.

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